Facevo il fotolitografo, preparavo, cioè, le pagine che dovevano andare in stampa sulle riviste, ma quando ho compiuto cinquant’anni la tecnologia cambiò tutto, i computer non permisero più la sopravvivenza dell’artigianato e così persi il lavoro. Per altri dodici anni (che mi servivano per arrivare alla pensione) ho fatto di tutto: dal metalmeccanico, alla guida di ambulanze, all’autista di taxi per un ristorante.
Ho sempre amato tutte le attività di atletica, così in pensione ricominciai a coltivare la mia passione: correre! Oggi, anche se la mia malattia (compagna indesiderata) mi dice di no, finché posso, io ce la voglio fare!
E di recente ho volato con il parapendio lanciandomi dal monte Cornizzolo, una esperienza fantastica, qualcosa che va oltre le emozioni, qualcosa che ti fa rientrare più forte nella realtà.
Claudio Chiaveri

Entra a far parte della nostra redazione
SCRIVI CON NOI
