Con mia nonna si andava in collina a raccogliere i mughetti!
di Claudio Chiaveri
Era un rito, un appuntamento fisso e molto atteso, quello della raccolta dei mughetti appena la primavera si affacciava con il suo tepore e permetteva di godere la natura e il gioco. Il suo arrivo segnava un vero e proprio evento che si concludeva sempre con una cosa eccezionale, il pranzo in trattoria, con tutta la mia famiglia, i miei fratelli e i miei amici. Momenti indimenticabili di gioia e di allegria, un appuntamento sempre molto atteso perché era unico! Perciò l’arrivo della primavera mi riporta ancora oggi a quei momenti felici, mi fa tornare un po’ bambino mentre seguivo la nonna nei boschi per trovare i meravigliosi mughetti. E questo credo sia il motivo per cui amo tanto la natura e in particolare il bosco.
Sì, la primavera è tornata ma, se devo essere sincero, mi pare che una volta si sentiva di più, si sentiva un vero e proprio ri-cominciare, mentre oggi sembra che le stagioni facciano un po’ quello che vogliono.
Cosa mi fa pensare la primavera? Che c’è la rinascita, l’uscita dal freddo e dal grigiore dell’inverno e questo pensiero mi piace perché mi fa bene, mi fa specchiare negli alberi che rifioriscono, mi fa sentire la vita, uscire dal grigiore a volte anche interiore, mi fa sentire più forte, voglioso di fare.
Il sole serve altrimenti bisogna ricorrere alla vitamina D e questo ci fa capire che è necessario, anzi, è essenziale per la nostra salute fisica e anche mentale. La primavera mi ha sempre fatto venire voglia di fare, di uscire all’aria aperta e incontrare gli amici, approfittando anche del fatto che c’è più luce e più tempo. Con la primavera si accende anche il sorriso.
Così, tra un ricordo e un raggio di sole, mi godo questo ri-cominciare. Perché la primavera non è solo una stagione sul calendario, ma è la voglia di dirsi: ‘Ehi, usciamo! Incontriamoci!”






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