Marzo: la rinascita tra il sole e le macerie

Pubblicato il

25 Mar 2026

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Eccoci a marzo. Il mese in cui il calendario volta pagina e ci trascina fuori dal letargo. È il mese del confine: alle spalle lasciamo il buio dell’inverno, davanti a noi si spalanca la promessa della primavera. Tutto, intorno a noi, sembra ricevere un ordine silenzioso: “Svegliati”.

Il Risveglio dei Sensi

Fuori dalle nostre finestre, la vita riprende possesso dei suoi spazi. Il sole tiepido torna a scaldare i vetri e la pelle, le giornate si allungano regalandoci scampoli di luce che sembravano perduti. È la stagione dei prati fioriti, delle piante in fiore che esplodono in colori ostinati e del cinguettio degli uccellini che torna a essere la colonna sonora dei nostri mattini. Tutto si risveglia, ricordandoci che la vita ha una forza d’inerzia invincibile.

L’Ombra della Guerra

Ma quest’anno, il profumo della primavera arriva mescolato all’odore acre della polvere. Mentre la natura celebra la vita, nel mondo riecheggiano i rumori della guerra. È un contrasto che ferisce: come possono sbocciare i fiori mentre cadono le bombe? Il nostro pensiero corre ai molti bambini che non vedranno questa primavera, vittime della prepotenza di nazioni che calpestano il diritto internazionale e ogni senso di umanità.

È un inverno dello spirito che sembra non voler finire, un gelo fatto di armi e confini tracciati col sangue.

Per una Rinascita Cosmopolita

Proprio per questo, la nostra “Rinascita” non può essere solo un fatto di stagioni. Deve essere una Rinascita del pensiero. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di:

  • Tornare al dialogo: l’unica vera fioritura dell’intelligenza umana.
  • Mettere da parte le armi: ammettere che la violenza è il fallimento di ogni civiltà.
  • Riscoprirci Cosmopoliti: cittadini di un unico mondo, fragili e connessi come le radici di un bosco.

Noi, che dalle pagine di Scriveresistere lottiamo ogni giorno contro l’immobilità del corpo, sappiamo che la vera paralisi è quella del cuore che non sa più provare empatia.

Conclusione

Marzo ci sfida: non limitiamoci a guardare i fiori che nascono. Diventiamo noi stessi parte di questo risveglio, chiedendo a gran voce che il diritto e l’umanità tornino a prevalere sulla forza bruta. Che questa primavera porti non solo foglie nuove sugli alberi, ma una nuova consapevolezza nelle menti di chi decide le sorti del mondo.

Rinasciamo nel pensiero, per restare umani.

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L’autore

Piero Scurpa

Aeronautica militare

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